Nel pubblico impiego è nullo il licenziamento disciplinare irrogato da un organo diverso dall’UPD

Il Tribunale di Palermo ha annullato il licenziamento per giusta causa intimato da una pubblica amministrazione a un dipendente condannato per corruzione, per violazione delle norme in materia di procedimento disciplinare di cui all’art. 55 bis del D.lgs. 165/2001 (c.d. Testo unico del pubblico impiego). Il lavoratore è stato assistito dagli avv.ti prof. Lorenzo Maria Dentici e Luigi Maini Lo Casto dello studio DLCI. Richiamando la giurisprudenza della Corte di Cassazione, il giudice del lavoro ha chiarito che, nel…

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Contributi INPS agli avvocati non iscritti alla Cassa avvocati e decorrenza prescrizione

Da alcuni anni l’INPS agisce nei confronti di liberi professionisti per ottenere il pagamento dei contributi INPS (gestione separata) per il periodo in cui non risulta alcuna iscrizione alla cassa previdenza avvocati. Con il patrocinio dello studio DLCI, con gli avv.ti prof. Lorenzo Maria Dentici e Luigi Maini Lo Casto, un professionista ha ottenuto dal Tribunale di Palermo l’annullamento dell’avviso di addebito INPS. Il Tribunale ha altresì condannato l’istituto previdenziale al pagamento delle spese di lite. Il giudice del lavoro…

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Società regionali e albo speciale: domanda fuori termine e diritto di partecipare

In seguito al fallimento di una partecipata regionale un lavoratore veniva inserito negli elenchi del c.d. Albo Speciale, da cui la SAS (Servizi Ausiliari Sicilia S.c.p.a.) poteva attingere per reclutare il proprio personale in base all’art. 64 della l. r. 21/2014. Quest’ultima, sulla base di un apposito bando pubblicato sul sito istituzionale indiceva una selezione diretta agli iscritti all’Albo, per verificare il possesso dei requisiti richiesti e procedere alla loro assunzione. Un lavoratore aveva presentato la domanda con lieve ritardo,…

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Inquadramento contrattuale: ripristinata la qualifica di un dirigente di una Ipab

Il Direttore Amministrativo di una IPAB veniva riclassificato nella categoria D (ex ottava qualifica funzionale) del Ccnl Regioni ed Enti locali, sul rilievo della nullità della sua assunzione nella qualifica dirigenziale perché avvenuta senza concorso. Il dirigente, assistito dallo studio DLCI, con il patrocinio dell’avv. prof. Lorenzo Maria Dentici, ha appellato la sentenza di primo grado con cui era stata riconosciuta la legittimità della condotta del datore di lavoro e di fatto avallato il demansionamento da dirigente e impiegato. La…

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Nessuna decadenza per il lavoratore che invochi gli effetti di un trasferimento di azienda

Lo studio DLCI, con il patrocinio dell’avv. prof. Lorenzo Maria Dentici, ha assistito in Cassazione quarantaquattro dipendenti della Multiservizi S.p.A. che avevano visto sfumare il diritto al passaggio a Servizi Ausiliari Sicilia S.c.p.a., in quanto la Corte di Appello di Palermo aveva ritenuto indispensabile un atto di impugnazione, entro sessanta giorni dalla cessione d’azienda, ai sensi dell’art. 32 della l. 183/2000. Con tale impugnazione i lavoratori avrebbero dovuto fare valere il diritto al passaggio dall’impresa cedente a quella cessionaria. Accogliendo…

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Rinnovi contratti a termine: discriminatoria la mancata proroga del contratto a tempo determinato di un dirigente medico che ha fruito di un congedo parentale

Quella dei rinnovi dei contratti a termine o delle proroghe dei contratti a termine nella pubblica amministrazioni è una questione assai frequente nella pubblica amministrazione. Il contratto a termine è una tipologia di lavoro atipica, caratterizzata dalla durata a tempo determinato del rapporto, soggetta a una specifica disciplina nel lavoro pubblico e caratterizzata da marcati profili di specialità soprattutto sul piano delle sanzioni che possono colpire il datore di lavoro. L’uso distorto di questa tipologia di lavoro può essere anche…

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Impugnazione licenziamento di un dipendente di Poste Italiane S.p.A.

Lo studio legale DLCI, con gli avv.ti prof. Lorenzo Maria Dentici e Luigi Maini Lo Casto, ha assistito un dipendente in un caso di impugnazione di un licenziamento per giustificato motivo soggettivo intimato da Poste Italiane S.p.A. I licenziamenti per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo sono quelli più frequenti nei settori dei servizi postali e bancario in cui è forte il vincolo fiduciario tra lavoratore e datore di lavoro. In generale, infatti, la delicatezza della funzione…

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Mamma e lavoro: dirigente medico e diritto all’assegnazione provvisoria

Uno dei problemi più frequenti per una lavoratrice è quello di conciliare ruolo di mamma e lavoro. Quello tra maternità e lavoro o tra gravidanza e lavoro è spesso un binomio complicato, fonte di un rilevante contenzioso nella aule di giustizia. In un caso seguito dallo studio DLCI relativo a un’azione a tutela di una lavoratrice madre, con il patrocinio degli avv.ti prof. Lorenzo Maria Dentici e Luigi Maini Lo Casto, il Tribunale di Marsala in composizione collegiale ha confermato…

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